BUON ANNO SCOLASTICO DEL DIRIGENTE

Stella-Montagna2026

AGLI STUDENTI

AI DOCENTI

ALLE FAMIGLIE

AL PERSONALE ATA

“Mi domando, - disse, - se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.”
Antoine de Saint-Exupery, Il Piccolo principe

Cari studenti,
cari docenti,
care famiglie,

all’inizio di un nuovo anno scolastico desidero rivolgere a ciascuno di voi un augurio che nasce da una parola semplice, ma profondamente significativa: desiderio.

 Vi auguro, prima di tutto, di avere desideri.
Di avere qualcosa verso cui guardare, qualcosa che vi appassioni, un sogno da coltivare e, soprattutto, il coraggio di provare a trasformarlo in un cammino.

 La parola desiderio ha un’etimologia affascinante. Deriva dal latino desiderium, collegato al verbo desiderare, e richiama sidus, sideris, cioè “stella”, “astro”.

La tradizione etimologica ha visto in questa parola l’immagine della mancanza delle stelle, della distanza tra ciò che è presente e ciò che ancora si cerca.

È un’immagine intensa.

Desiderare significa, in qualche modo, guardare verso una stella che ancora non possiamo raggiungere. Significa riconoscere una distanza e, nonostante quella distanza, decidere di mettersi in cammino.

 Ed è proprio questo, forse, uno dei significati più profondi della scuola.

La scuola non è soltanto il luogo in cui si imparano nozioni, si studiano discipline e si raggiungono risultati. È il luogo in cui si impara a guardare più lontano.

È il luogo delle domande, della curiosità, degli incontri, delle scoperte.

È il luogo in cui si può cominciare a comprendere non soltanto ciò che si vuole sapere, ma anche chi si desidera diventare.

 Non abbiate paura di desiderare qualcosa di grande.

Ci saranno momenti in cui un obiettivo vi sembrerà troppo lontano. Potrà capitarvi di sentirvi impreparati, insicuri, forse persino non abbastanza capaci. In quei momenti, ricordate che nessuno comincia un viaggio conoscendo già tutta la strada.

Ogni percorso comincia da un primo passo.
Ogni traguardo nasce, prima ancora di essere raggiunto, dalla capacità di immaginarlo.

E ricordate che non esiste un cammino senza errori. Sbagliare non significa necessariamente fallire: significa, spesso, avere avuto il coraggio di provare. Gli errori possono insegnarci ciò che i successi, qualche volta, non riescono a mostrarci. Possono aiutarci a conoscerci meglio, a cambiare direzione, a diventare più consapevoli e più forti.

Per questo vi invito a coltivare i vostri desideri, a metterli alla prova, a trasformare quelli che riconoscerete come autentici in obiettivi concreti. E quando incontrerete una difficoltà, non chiedetevi soltanto “Ce la farò?”. Provate anche a chiedervi:

“Qual è il prossimo passo che posso compiere?”

È così che si cresce.

A voi, ragazze e ragazzi, auguro dunque un anno ricco di scoperte, amicizie, domande, passioni e conquiste. Ma vi auguro soprattutto di uscire da quest’anno un po’ diversi da come lo avete iniziato: più consapevoli di voi stessi, più curiosi, più liberi di scegliere e più capaci di immaginare il vostro futuro.

 Un augurio sincero va ai nostri docenti, ai quali è affidato ogni giorno il compito straordinario di accompagnare i giovani nella loro crescita. Educare significa trasmettere conoscenze, ma anche accendere curiosità, riconoscere talenti, incoraggiare quando la fiducia vacilla e aiutare ciascuno a scoprire la propria strada. Auguro a tutti voi entusiasmo, passione, serenità e la soddisfazione di vedere, nel tempo, i frutti del vostro lavoro.

 Un pensiero particolare va alle famiglie, presenza fondamentale nel percorso educativo dei nostri studenti. La crescita dei ragazzi richiede ascolto, fiducia, responsabilità e collaborazione. Scuola e famiglia, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, possono essere alleate preziose nel costruire un ambiente nel quale ogni ragazza e ogni ragazzo possa sentirsi accolto, sostenuto e incoraggiato a dare il meglio di sé.

 A tutta la nostra comunità scolastica auguro di saper costruire, anche quest’anno, una scuola capace di accogliere, educare, ispirare e far crescere.

Una scuola nella quale l’errore possa diventare occasione di apprendimento.
Una scuola nella quale ogni persona possa sentirsi vista, ascoltata e valorizzata.
E allora, mentre comincia questo nuovo anno, rivolgo a tutti noi un ultimo augurio.

Che ciascuno possa trovare la propria stella!

Una stella diversa per ognuno: un sogno, una passione, una persona da diventare, un traguardo da raggiungere.

E che nessuno smetta di cercarla quando il cielo sarà nuvoloso.

Perché le stelle, anche quando non le vediamo, continuano a essere lì.

A noi il compito di non smettere di guardare verso l’alto, di continuare a camminare e di avere fiducia nel viaggio.

 

Buon anno scolastico!
Buon cammino.

LA DIRIGENTE SCOLASTICA
Roberta Brandimarte

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